Chierici del nuovo potere

pasolini_sliderIo vi prospetto – in un momento di giusta euforia delle sinistre – quello che per me è il maggiore e peggiore pericolo che attende specialmente noi intellettuali nel prossimo futuro. Una nuova “trahison des clercs”: una nuova accettazione; una nuova adesione; un nuovo cedimento al fatto compiuto; un nuovo regime sia pure ancora soltanto come nuova cultura e nuova qualità di vita. Vi richiamo a quanto dicevo alla fine del paragrafo quinto: il consumismo può rendere immodificabili i nuovi rapporti sociali espressi dal nuovo modo di produzione creando come contesto alla propria ideologia edonistica un contesto di falsa tolleranza e di falso laicismo: di falsa realizzazione, cioè, dei diritti civili. Ora, la massa degli intellettuali che ha mutuato da voi, attraverso una marxizzazione pragmatica di estremisti, la lotta per i diritti civili rendendola così nel proprio codice progressista, o conformismo di sinistra, altro non fa che il gioco del potere: tanto più un intellettuale progressista è fanaticamente convinto delle bontà del proprio contributo alla realizzazione dei diritti civili, tanto più, in sostanza, egli accetta la funzione socialdemocratica che il potere gli impone abrogando, attraverso la realizzazione falsificata e totalizzante dei diritti civili, ogni reale alterità. Dunque tale potere si accinge di fatto ad assumere gli intellettuali progressisti come propri chierici. Ed essi hanno già dato a tale invisibile potere una invisibile adesione intascando una invisibile tessera.

Pier Paolo Pasolini
Lo scandalo radicale, 1975

 

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Difendi, conserva, prega!

pasolini

È quasi sicuro che questa
è la mia ultima poesia in friulano:
e voglio parlare a un fascista,
prima che io, o lui, siamo troppo lontani.

È un fascista giovane,
avrà ventuno, ventidue anni:
è nato in un paese
ed è andato a scuola in città.

È alto, con gli occhiali, il vestito
grigio, i capelli corti:
quando comincia a parlarmi,
penso che non sappia niente di politica

e che cerchi solo di difendere il latino
e il greco contro di me; non sapendo
quanto io ami il latino, il greco – e i capelli corti.
Lo guardo, è alto e grigio come un alpino. Continua a leggere

Inattualità di Pasolini

Per carità, lasciamo stare il solito giochino scemo se era di destra o di sinistra. Pasolini era Pasolini, marxista eretico, comunista antimoderno, populista rurale e religioso blasfemo; il contrario degli atei devoti dei nostri giorni, per intenderci. Pasolini oggi, a quarant’anni dalla sua morte violenta e cercata, è perdutamente inattuale. È scomodo a sinistra come al centro e a destra, inadattabile all’epoca delle passioni spente e delle ideologie cadaveri. 

1-2Ve lo vedete Pasolini nella tv a colori e commerciale, nei blog e nei social, a dialogare, fare opinione e gossip? Tuonava: avete sostituito la vecchia borghesia, cristiana e perbenista, con la nuova borghesia, cinica, gaudente e consu-mista. Pasolini criticava la sessualità ridotta a obbligo, folclore e consumo. Ha scritto pagine contro l’aborto, la pornografia, la droga e per la sacralità della vita, contro le manipolazioni gene-tiche e la società permissiva, contro la riduzione gay dell’omosessualità e la sua pretesa a parificarsi al matrimonio, fino a imborghesirsi e burocratizzarsi attraverso le unioni civili e la benedizione del sindaco. 

Viveva l’omosessualità ancora da cattolico eretico e contadino; la viveva come scandalo e dramma, non chiedeva riconoscimenti pubblici, tolleranze istituzionali e sfilate in costume. Vedeva nell’onda permissiva un nuovo oppio dei popoli, un modo subdolo del potere capitalistico per ridurre anche il sesso a consumo e distrazione di massa; serviva ad addormentare le coscienze e ogni ribellione, sfogando le passioni nel piacere. Amava del comunismo ciò che la sinistra d’oggi ha rigettato: il residuo senso religioso e conservatore, l’amore del passato contadino e proletario, la resistenza alla tecnica e al mercato, la passione umanista.

Marcello Veneziani

Forti e casti

pasoliniLa società preconsumistica aveva bisogno di uomini forti, e dunque casti. La società consumistica ha invece bisogno di uomini deboli, e perciò lussuriosi. Al mito della donna chiusa e separata (il cui obbligo alla castità implicava la castità dell’uomo) si è sostituito il mito della donna aperta e vicina, sempre a disposizione. Al trionfo dell’amicizia tra maschi e dell’erezione, si è sostituito il trionfo della coppia e dell’impotenza.

Pier Paolo Pasolini

Io sono una forza del Passato

Pier-Paolo-PasoliniIo sono una forza del Passato.
Solo nella tradizione è il mio amore.
Vengo dai ruderi, dalle chiese,
dalle pale d’altare, dai borghi
abbandonati sugli Appennini o le Prealpi,
dove sono vissuti i fratelli.
Giro per la Tuscolana come un pazzo,
per l’Appia come un cane senza padrone.
O guardo i crepuscoli, le mattine
su Roma, sulla Ciociaria, sul mondo,
come i primi atti della Dopostoria,
cui io assisto, per privilegio d’anagrafe,
dall’orlo estremo di qualche età
sepolta. Mostruoso è chi è nato
dalle viscere di una donna morta.
E io, feto adulto, mi aggiro
più moderno di ogni moderno
a cercare fratelli che non sono più.

Pier Paolo Pasolini

C’è di mezzo la vita umana

2009pasoliniDunque dicendo “c’è di mezzo la vita umana”, parlo di questa vita umana – questa singola, concreta vita umana – che in questo momento, si trova dentro il ventre di questa madre. È a ciò che tu non rispondi. È popolare essere con gli abortisti in modo acritico e estremistico? Non c’è neanche bisogno di dare spiegazioni? Si può tranquillamente sorvolare su un caso di coscienza personale riguardante la decisione di fare o non fare venire al mondo qualcuno che ci vuole assolutamente venire (anche se poi sarà poco più che nulla)? Bisogna a tutti i costi creare il precedente ”incondizionato” di un genocidio solo perché lo status quo lo impone? Va bene, tu sei cinico (come Diogene, come Menippo…. come Hobbes), non credi in nulla, la vita del feto è una romanticheria, un caso di coscienza su un tale problema è una sciocchezza idealistica… Ma queste non sono delle buone ragioni.

Pier Paolo Pasolini