Tempo regressivo

Goethe si è alzato e si è messo a camminare su e giù per la stanza, mentre io, sapendo che gli faceva piacere, sono rimasto seduto al mio posto accanto al tavolo. Lui si è fermato per un attimo davanti alla stufa, ma poi, come gli fosse venuto in mente qualcosa, mi si è avvicinato e, mettendosi un dito sulle labbra, ha detto: “Voglio rivelarle una cosa, di cui lei, in vita sua, troverà più volte conferma. Tutte le epoche regressive e degene-rescenti sono soggettive, mentre ogni epoca progressiva hanno una tendenza oggettiva. Il nostro tempo è regressivo, perché è soggettivo. E avrà modo di constatarlo non solo nelle arti, ma anche in molti altri campi. Ogni coraggiosa iniziativa muove invece dall’interiorità verso il mondo, come può vedere in tutte le grandi epoche le quali, realmente impegnate nel cercare e nel portarsi avanti, erano tutte di natura oggettiva”

Johann-Peter Eckermann, Conversazioni con Goethe

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