Barbarico

ferretti vinoC’è un piccolo libro sul mio tavolo, a portata di mano: In margine a un testo implicito di Nicolás Gómez Dávila, poi è arrivato Tra poche parole e per festeggiarlo mi sono stappato una buona bottiglia che aspettava l’occasione propizia. Dopo le prime letture travolgenti e incredule bastano ora poche righe al bisogno, posso aprirli a caso quando sono preso da scoramento. Il primo aforisma che ho memorizzato è diventato il mio piano personale di sopravvivenza: “Costruire rifugi contro l’inclemenza dei tempi.”
Giovanni Lindo Ferretti

Il problema siamo noi

1366263062-ipad-497-0So del viaggio a Lampedusa e mi è sembrato un gran bel gesto. Al Pontefice gettare ponti, a Cesare edificare il vallo. Il Pontefice c’è, in ottima salute come volevano fausti auspici. Cesare è morto e certo non risorge. Il problema siamo noi. Abiurando storia e geografia, rinnegando la fede, siamo diventati una landa libera, per qualcuno terra di conquista. Abbiamo quello che vogliamo e crediamo. Di che ci lamentiamo? Il Venerdì Santo precede Lampedusa e la sovrasta come sovrasta qualsiasi luogo, qualsiasi accadimento. I venerdì di magro me li hanno consegnati i miei genitori che li hanno ricevuti dai loro, a seguire a ritroso. Niente e nessuno può scalfirli. Possono essere negati, irrisi, bestemmiati, la loro sostanza risplende immutabile. Noi scompariremo travolti dal solito destino dal solito azzurro mare: alla decadenza consegue la fine. Viva il Papa, vive.

Giovanni Lindo Ferretti,
Il Foglio, 19 luglio 2013