Scuoiati vivi

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Strani filosofi, maestri del pensiero alla moda esaltano la liberazione dalle inibizioni di tutti i nostri desideri. La libertà corre verso la schiavitù. I demoni che avevamo creduto esorcizzati si levano dall’interno di noi stessi e ci lacerano. Siamo degli scuoiati vivi. Le scienze non rispondono alle domande più angosciose, non migliorano niente e lasciano l’uomo spaventato sull’orlo dell’abisso.

Eugène Ionesco

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L’abbandono

121507077Le nozioni di amore e di contemplazione non sono più neanche nozioni diventate ridicole, sono completamente abbando-nate. L’idea stessa di metafisica, quando non anima le collere, suscita sogghigni. La crisi è incominciata da molto tempo. Forse, già a partire dal XVII secolo, la cultura ha affrettato il proprio decadimen-to. È diventata sempre più umanizzante, invece di essere spiritualistica. Ci sono sorrisi di santi, di angeli e di arcangeli sui volti delle sculture che si trovano nelle cattedrali. Non sappiamo più guardarli.
Gli uomini girano intorno in quella loro gabbia che è il pianeta, perché hanno dimenticato che si può guardare il cielo. Come vivere, come vivere bene, come possedere il mondo, come goderne, come rimpinzarci, dunque come produrre oggetti amabili, strumenti del nostro piacere, come godere continuamente senza tenere conto degli altri, rifiutando il loro godimento senza neanche porci il problema della loro felicità o infelicità, come industrializzare l’umanità fino alla saturazione?

Ecco che cosa si sono proposti gli uomini e quello che si chiama umanesimo.
Si tratta dell’abbandono delle cure spirituali o metafisiche. Il problema del nostro destino, della nostra esistenza nell’universo, del valore o della precarietà delle condizioni esistenziali nelle quali viviamo, non è più stato preso in considerazione.

Eugène Ionesco

Società giusta

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Che faranno se un giorno ci sarà una società giusta? Non potranno più rivoltarsi contro di essa, allora l’oggetto dell’angoscia apparirà in tutta la sua nudità, in tutto il suo orrore… E che poi, tutte le società sono sbagliate, ce n’è forse stata una che sia riuscita, nei secoli dei secoli? Nelle guerre e nelle rivoluzioni ci si uccide a vicenda. Ci si fa uccidere. Ci si uccide nell’altro. O forse si tenta di uccidere la morte.

Eugène Ionesco