Segesta

cp1utrhweaeoowxIl tempio si incastra nel paesaggio in una compatta unità di forza selvaggia e di armonia. Era una giornata nuvolosa e tirava vento; il moto delle nubi e l’equilibrio dei monti sembravano subire il dominio del santuario. Se non ci fosse il tempio a concedere una dilazione, le forze della natura si scaglierebbero titanicamente l’una sull’altra. Il rapporto ideale tra potenza e ordine è raggiunto nella distribuzione in linea orizzontale e verticale: con la contemplazione lo spirito acquista sicurezza e quietudine. Simili edifici sono installazioni di ordine superiore, nella cui sfera d’influenza la vita artistica ed eroica si nutre per secoli. Vi si esterna in un sol colpo l’intera forza terrestre; in questo senso è il suolo a sospingerli, come per effetto di un processo di cristallizzazione. Si sente che tra questi edifici e il suolo c’è un’affinità; eppure sono composizioni dello spirito – perciò si tratta al tempo stesso di formazioni della potenza incosciente e di quella cosciente.

Ernst Jünger

Malgoverno

Busto di Solone (640 a.C ca-560 a.C ca), marmoNon perirà la patria nostra: non lo vuole
Zeus né la mente degli dèi beati:
veglia una dea magnanima, tiene su lei le mani:
Pàllade, figlia dell’Onnipotente.
Ma sono loro, i cittadini folli, affascinati
dal denaro, che vogliono distruggerla,
e sono i demagoghi ingiusti: sconteranno
con tanti guai la loro tracotanza.
Non conoscono remore agli eccessi, non sanno
gustare gioie conviviali in pace.

Solone