Hanno spartito le mie vesti

Gli altruisti, con sottile, debole voce, denunziano Cristo come egoista. Gli egoisti (con voce ancor più debole e sottile) lo denunziano come altruista. Nella presente atmosfera si comprendono certi cavilli. L’amore di un eroe è più terribile dell’odio di un tiranno. L’odio di un eroe è più generoso che l’amore di un filantropo. C’è in ciò, una sanità profonda ed eroica, di cui gli uomini moderni possono solo raccogliere i frammenti. C’è un gigante di cui vediamo solo le braccia aperte e le gambe che camminano.
Essi hanno lacerato l’anima di Cristo in due strisce grottesche, catalogate come egoismo e altruismo, e sono egualmente imbarazzati dalla Sua magnificenza e dalla Sua insana dolcezza. Si sono divisi i Suoi vestimenti e se li sono giuocati a dadi; benché il Suo abito fosse senza costure e tessuto tutto d’un pezzo.

Gilbert Keith Chesterton

 

Libertinismo

Nella forma del libertinismo si mostra la più completa dissoluzione dei vincoli tradizionali del vivere umano e l’eccesso di un senso di libertà che si attribuisce l’indisciplinatezza come suo contrassegno, se non come merito e impresa. […] L’intera concezione ruota intorno all’idea del pneuma come privilegio aristocratico di un nuovo tipo di uomo non più soggetto agli obblighi e neppure ai criteri fino ad allora vigenti nel mondo creato. […] L’uso sfrenato di questa libertà non è soltanto questione di mancanza di divieti, ma è realizzazione positiva della libertà stessa. […] 

La trasgressione anarchica, il nichilismo delle “età di mezzo” colma quell’assenza di leggi tra una Legge e l’altra con l’arbitrio autonomo di un Io liberato, compiacendosi della smisuratezza e santificando il sacrilegio. […] Nel rifiuto di obbedire a qualsiasi dovere […] si rivela l’atteggiamento rivoluzionario senza alcun rive-stimento speculativo. Pertanto il libertinismo appartiene al nucleo della ribellione gnostica. 

Hans Jonas

Progetti

La libertà sarà stata un episodio. Il termine episodio significa “parte intermedia”: il sentimento della libertà si manifesta nel passaggio da una forma di vita all’altra, fino a che quest’ultima non si rivela una forma di costrizione. Così, alla liberazione segue una nuova sottomissione: è questo il destino del soggetto, il cui significato letterale è “essere-sottomesso”. Oggi, non ci riteniamo soggetti sottomessi, ma progetti liberi, che delineano e reinventano se stessi in modo sempre nuovo. Il conseguente passaggio dal soggetto al progetto è accompagnato dal sentimento della libertà: ormai, il progetto stesso si rivela non tanto una figura della costrizione, ma piuttosto una forma ancora più efficace di soggettivazione e di sottomissione.

Byung-Chul Han

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Riluttanti

In realtà noi non abbiamo ormai molto bisogno di un antidoto contro il primo nichilismo: nella nostra Europa, la vita non è più tanto incerta, casuale, insensata. Un tale enorme potenziamento del valore dell’uomo, del valore del male, eccetera, ora non è più così necessario, noi sopportiamo una notevole riduzione di questo valore, possiamo ammettere molta insensatezza e caso: la potenza raggiunta dall’uomo consente oggi di ridurre i mezzi di disciplina, di cui l’interpretazione morale era il più forte. «Dio» è un’ipotesi troppo estrema.

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Ma le posizioni estreme non vengono scalzate da posizioni moderate, bensì da altre, a loro volta estreme, ma opposte. E così la credenza dell’assoluta immoralità della natura, della mancanza di scopo e di senso è la passione psicologicamente necessaria, quando non si può più sostenere la fede in Dio e in un ordine essenzialmente morale. Il nichilismo appare ora non perché il disgusto per l’esistenza sia maggiore di prima, ma perché si è diventati riluttanti a vedere un «senso» nel male e nell’esistenza stessa. 

Friedrich Nietzsche

 

La civiltà dell’automobile

Più una cosa è morta, inaridita e polverosa, più viaggia; così è la polvere, la lanugine del Carso e l’Alto Commissario per il Sudafrica […] La verità è che l’esplorazione e il progresso rendono il mondo più piccolo […] È sicuramente inebriante sfrecciare per il mondo in automobile vedendo l’Arabia come un vortice di sabbia o la Cina come un lampo di risaie. Ma l’Arabia non è un vortice di sabbia e la Cina non è un lampo di risaie. Sono antiche civiltà con strane virtù sepolte come tesori. Se desideriamo conoscerle, non dev’essere come turisti o investigatori, ma con la lealtà dei bambini e la grande pazienza dei poeti. Conquistare questi luoghi significa perderli. L’uomo che resta nel suo orticello, che dà su un mondo incantato, è un uomo dalle grandi idee. La sua mente crea la distanza; l’automobile stupidamente la distrugge […] E immersa in questa enorme illusione del pianeta cosmopolita, con i suoi imperi e la sua agenzia Reuter, la vita reale dell’uomo procede occupandosi di quest’albero o di quel tempio, di questo raccolto o di quel canto bacchico, totalmente incompresa, totalmente inviolata. E dal suo splendido provincialismo osserva, forse con un sorriso divertito, la civiltà dell’automobile incedere trionfante, più veloce del tempo, consumando spazio, vedendo tutto e non vedendo nulla, continuando a ruggire fino alla conquista del sistema solare, solo per scoprire il sole londinese e le stelle di periferia.

 Gilbert Keith Chesterton

Sfruttare il nome di Cristo

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In ogni caso non v’è dubbio che l’idea dell’Anticristo, la quale secondo l’opinione della Bibbia – Antico e Nuovo Testamento – sta ad indicare l’ultimo atto della tragedia storica, non sarà la semplice incredulità, né la negazione del cristianesimo, né il materialismo o qualche cosa del genere, ma sarà l’impostura religiosa, allorché il nome di Cristo sarà sfruttato da tutte le potenze umane che nelle azioni e nello spirito sono estranee e direttamente ostili a Cristo e al suo spirito.

Vladimir Solov’ev

Guardare a terra

Per aver chiuso gli occhi a grandi verità l’Europa è colpevole; ed è perché è colpevole che soffre. Essa tuttavia respinge ancora la luce e misconosce il braccio che la colpisce. Pochissimi uomini di questa generazione materiale sono capaci di conoscere la data, la natura e l’enormità di certi delitti commessi dagli individui, dalle nazioni e dalle sovranità; un numero inferiore è in grado di comprendere il genere di espiazione di cui tali delitti necessitano, e il prodigio che costringe il male a spazzare con le sue stesse mani il terreno che l’eterno architetto ha già misurato con l’occhio per le sue meravigliose costruzioni. Gli uomini di questo secolo hanno già deciso. Essi hanno giurato a se stessi di guardare sempre a terra. 

Joseph de Maistre

Salvati dal naufragio

Crusoe è un uomo su un piccolo scoglio, con le poche comodità strappate al mare: le pagine migliori del libro sono quelle che descrivono la lista degli oggetti salvati dal naufragio. La poesia più bella è un inventario. Ogni utensile da cucina è idealizzato perché Crusoe avrebbe potuto gettarlo in mare. È un buon esercizio, nelle ore vuote o nei momenti difficili della giornata, osservare qualsiasi cosa, il secchio del carbone o la cassa dei libri, e considerare quanto si possa essere contenti di averli portati dalla nave che affondava fino all’isola deserta. Tuttavia, un esercizio migliore di questo è ricordare come tutte quelle cose si sono salvate per un soffio dall’essere inghiottite mentre la nave affondava. Ogni uomo ha rischiato l’orribile eventualità di una nascita prematura, seguendo così la sorte dei tanti bambini non nati. Quando ero ragazzo sentivo spesso parlare di geni mancati o boicottati, ed era consuetudine dire di tanti che erano un Avrebbe Potuto Essere Un Grande. Secondo me, è un fatto molto più concreto e sorprendente che l’uomo comune, come se ne incontrano tanti, sia un Grande Avrebbe Potuto Non Essere.

Gilbert Keith Chesterton

Prodotto genuino dell’azienda dei surrogati umani

Il dottor Voronoff ha già annunziato la possibilità dell’innesto delle ovaie. Una nuova strada commerciale aperta all’attività esploratrice dell’iniziativa individuale. Le povere fanciulle potranno farsi facilmente una dote. A che serve loro l’organo della maternità? Lo cederanno alla ricca signora infeconda che desidera prole per l’eredità dei sudati risparmi maritali. Le povere fanciulle guadagneranno quattrini e si libereranno di un pericolo. Vendono già ora le bionde capigliature per le teste calve delle cocottes che prendono marito e vogliono entrare nella buona società. Venderanno la possibilità di diventar madri: daranno fecondità alle vecchie gualcite, alle guaste signore che troppo si sono divertite e vogliono ricuperare il numero perduto. I figli nati dopo un innesto? Strani mostri biologici, creature di una nuova razza, merce anch’essi, prodotto genuino dell’azienda dei surrogati umani, necessari per tramandare la stirpe dei pizzicagnoli arricchiti. La vecchia nobiltà aveva indubbiamente maggior buon gusto della classe dirigente che le è successa al potere. Il quattrino deturpa, abbrutisce tutto ciò che cade sotto la sua legge implacabilmente feroce. La vita, tutta la vita, non solo l’attività meccanica degli arti, ma la stessa sorgente fisiologica dell’attività, si distacca dall’anima, e diventa merce da baratto; è il destino di Mida, dalle mani fatate, simbolo del capitalismo moderno.

Antonio Gramsci

Unità umana

Prima di essere francese, italiano, inglese o tedesco, l’uomo del Medio Evo fu cittadino di una civiltà generale che aveva la sua lingua, il suo spirito, la sua fede, la sua scienza, la sua arte, i suoi modi di sentire, senza la preoccupazione per le pietre confinarie degli Stati.
La vera frontiera, la frontiera religiosa, si stendeva fino all’incontro con la barbarie. Non si deve avere paura di ripeterlo: questo stato di cose era, non è più. Abbiamo avuto, ma l’abbiamo perduta, l’unità umana.
Le condizioni di questo beneficio rinasceranno?

Charles Maurras