Pernici e fagiani

pippa

« Dio salvi la regina e Pippa Middleton. C’è questa foto fantastica in cui la cognata del nipote di Elisabetta II, Filippa callipigia, posa con le amiche dopo una battuta di caccia, con dozzine di pernici e di fagiani sotto gli stivali. L’aristocrazia britannica è uno spettacolo di vita, le damigelle sono belle e ridenti quindi l’opposto delle figlie dei nostri ricchi, sovente casi problematici, buddistici, linfatici.
Dio salvi un’élite giovane e prode, che spara. »

Camillo Langone, Il Foglio

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Pancia piena o pancia vuota?

300hLa maggior parte dei socialisti si limita a evidenziare che una volta instaurato il socialismo saremo più felici in senso materiale e presuppone che ogni problema venga a cadere quando si ha la pancia piena. Invece è vero il contrario: quando si ha la pancia vuota non ci si pone altro problema che quello della pancia vuota. È quando ci lasciamo alle spalle lo sfruttamento e la dura fatica che cominciamo davvero a farci domande sul destino dell’uomo e sulle ragioni della sua esistenza.

George Orwell

Bistecca

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La bistecca partecipa della stessa mitologia sanguigna del vino. È il cuore della carne, la carne allo stato puro, e chiunque se ne cibi assimila forza taurina. Con tutta evidenza il prestigio della bistecca è connesso con la sua quasi crudità: il sangue è ben visibile, naturale, denso, compatto e insieme secabile; è facile immaginare l’antica ambrosia nella specie di questa pesante materia che si riduce sotto i denti in modo da far sentire, a un tempo, la sua forza d’origine e la sua plasticità a trasfondersi nel sangue stesso dell’uomo. […] Mangiare la bistecca al sangue rappresenta dunque una natura e insieme una morale. Tutti i temperamenti sono tenuti a trovarvi i loro rendiconto, i sanguigni per identità, i nervosi e i linfatici per complemento. E allo stesso modo in cui il vino diventa per tanti intellettuali una sostanza medianica che li avvicina alla forza originaria della natura, la bistecca è per essi un alimento di riscatto grazie al quale prosaicizzano la propria cerebralità e scongiurano, mediante il sangue e la morbida polpa, la sterile aridità di cui li si accusa continuamente. 

Roland Barthes