Bistecca

Milano1974.Il-semiologo-Roland-Barthes-1

La bistecca partecipa della stessa mitologia sanguigna del vino. È il cuore della carne, la carne allo stato puro, e chiunque se ne cibi assimila forza taurina. Con tutta evidenza il prestigio della bistecca è connesso con la sua quasi crudità: il sangue è ben visibile, naturale, denso, compatto e insieme secabile; è facile immaginare l’antica ambrosia nella specie di questa pesante materia che si riduce sotto i denti in modo da far sentire, a un tempo, la sua forza d’origine e la sua plasticità a trasfondersi nel sangue stesso dell’uomo. […] Mangiare la bistecca al sangue rappresenta dunque una natura e insieme una morale. Tutti i temperamenti sono tenuti a trovarvi i loro rendiconto, i sanguigni per identità, i nervosi e i linfatici per complemento. E allo stesso modo in cui il vino diventa per tanti intellettuali una sostanza medianica che li avvicina alla forza originaria della natura, la bistecca è per essi un alimento di riscatto grazie al quale prosaicizzano la propria cerebralità e scongiurano, mediante il sangue e la morbida polpa, la sterile aridità di cui li si accusa continuamente. 

Roland Barthes

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...